Mito Gobou / Mitō Gobō

Mito Gobou,Mitō Gobō

Numero di registrazione 40
Nome del prodotto Mito Gobou,Mitō Gobō
Classe Verdura /
Chicchi di cereali / Legumi
Data di registrazione 2017/09/15
Area di produzione Prefettura di Yamaguchi
Città di Mitō, contea di Mine
Organismo di controllo Consorzio di tutela

Yamaguchi Mine Nōgyō Kyōdō Kumiai,

Higashi-bun 3443-1, Ōmine Township, Mine City, Yamaguchi Prefecture

http://www.ja-ymg-mine.or.jp/

Area di produzione

Il Mito Gobou (noto anche come Mitō Gobō) è una grande bardana (Arctium lappa, detta anche radice di bardana o gobō) coltivato nei terreni rossastri e argillosi della città di Mitō nella prefettura di Yamaguchi (vedi note 1 e 2). Questi gobō presentano delle caratteristiche radici lunghe con una consistenza morbida in bocca e sono altamente aromatiche. Hanno un prezzo elevato in quanto la loro qualità è molto stimata dai commercianti.

Per permettere alle piante di sviluppare le loro lunghe radici, gli agricoltori utilizzano macchinari per arare accuratamente i loro campi di terra rossastra, simile ad argilla, fino ad una profondità di circa un metro. I gobō vengono piantati dopo che è stato creato uno strato compatto di terreno
 Dopo la raccolta, per evitare la perdita dell'aroma naturale del gobō, gli agricoltori usano una tecnica tradizionale chiamata sunaderu (vedi nota 3), che letteralmente significa sfregare grossolanamente, per rimuovere il terreno che è ancora attaccato alle radici.

L'area in cui viene coltivato il Mito Gobō è un bacino creato dall'erosione naturale del calcare. Il terreno è pesante, bruno-rossastro e argilloso. Come risultato di questo terreno unico, i gobō crescono lentamente, sottoposti a pressione dal suolo. Inoltre, gli agricoltori hanno ideato dei metodi per rendere la terra fertile grazie al miglioramento del suolo, all'aratura profonda. Grazie a questi sforzi, il Mito Gobō presenta una caratteristica superficie liscia e una consistenza morbida. Si ritiene che durante il Periodo Edo fosse persino usato come form a di pagamento per le tasse (vedi nota 4).
 I metodi di produzione e le specifiche di consegna per il Mito Gobō sono stati stabiliti dopo l'istituzione della Cooperativa Produttrice Agricola di Yamaguchi Mine nel 1986. La produzione secondo questi standard è stata portata avanti per oltre trent'anni sino ad oggi.

  1. Il gobō o grande bardana è stato introdotto in Giappone dalla Cina come erba medicinale prima del decimo secolo, ma si ritiene che i giapponesi lo consumino come verdura da circa la metà del periodo Heian (794-1185). La grande bardana è ricca di fibre e minerali e contiene polifenoli. Si ritiene che contribuisca all'alleviamento della stitichezza e alla prevenzione dell'arteriosclerosi.
  2. Il gobō o grande bardana mettono radici profonde e ben piantate nel terreno, così quando vengono mangiate in famiglia, si dice che rafforzi metaforicamente le fondamenta della famiglia. È quindi incluso, senza dubbio, tra i piatti speciali consumati a Capodanno come simbolo di buona fortuna.
  3. Sunaderu (letteralmente: sfregare grossolanamente) si riferisce al processo di rimozione del terreno dalle radici della pianta di grande bardana senza l'utilizzo dell'acqua. Il terreno viene rimosso senza danneggiare le radici, strofinandole accuratamente a mano una alla volta con paglia di riso o un panno morbido.
  4. Il periodo Edo (1603-1867) è un periodo della storia giapponese caratterizzato dall'istituzione di un governo militare feudale o shogunato a Edo (attuale Tokyo). L'amministrazione politica sotto il clan Tokugawa iniziò quando Tokugawa Ieyasu divenne il primo shogun dell'epoca.

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